La Libera Repubblica di Alcatraz partecipa al Convegno Mondiale delle Micro Nazioni

Convegno Mondiale Micro Nazioni Londra 2012

PoliNation: 2nd International Conference on Micronations

In questo momento il presidente della Libera Repubblica di Alcatraz, professor Vania di Febo, coadiuvata dal Capo del Governo Provvisorio, Professor Elena Zanforlin e dal Ministro del Benessere, Professor Giulia Gualandri, stanno volando a bordo di un 747 dell’Aeronautica Militare Claun della Libera Repubblica, verso Londra.
È la prima volta che la Libera Repubblica di Alcatraz partecipa a quello che possiamo definire l’Onu delle micronazioni.
Il nostro governo e il nostro presidente, decidendo di partecipare all’incontro, intendono innanzi tutto compiere un passo importante verso il riconoscimento ufficiale di Alcatraz come territorio libero (grazie all’adesione di decine di famiglie di agricoltori siamo territorialmente almeno 5 volte più grandi del Vaticano, anche se non altrettanto ricchi).
Il Presidente Di Febo ha già stretto accordi di amicizia e reciproco riconoscimento con Prool I, King of Virtustan; con il Presidente di Promolands, Angell Cherubini; con il Sovrano Ordine di Ahellia; con Caesar Coligniero Ministerial Adjunct, Office of Global Affairs, New Guinea; con la Repubblica di Lostisland; con la Repubblica Democratica di Vitla; President Kevin Baugh,
Republic of Molossia; con Tristan Glark,
Head of the Diplomacy and Foreign Ministry of the Aerican Empire, Governor of Mars Colony.

Convegno Mondiale Micro Nazioni Londra 2012

Qualcuno si chiederà: ma non avevate proprio niente da fare che siete andati a fondare una repubblica?
Questa decisione proviene in effetti da un’attenta valutazione delle priorità.
Forse ti sarà capitato di leggere qualche mio articolo e saprai già che il nostro lavoro non dimentica certo le necessità impellenti sul piano della solidarietà, della costruzione di un’economia solidale e del contropotere dei consumatori.
Siamo altresì convinti che non si possa migliorare il mondo senza occuparsi di cultura e benessere psicofisico, amore, amicizia e arte.
E quando parliamo di arte non intendiamo qualche cosa che serva ad abbellire la propaganda sociale, a renderla più attraente.
Noi crediamo che la visione materialista (nel senso mercificato del termine) sia errata.
È giusto progettare ecovillaggi, azioni di soccorso, banche del tempo e impianti fotovoltaici. Ma questi progetti per crescere non hanno bisogno solo di lavoro e soldi. Qualunque progetto positivo, per stare in piedi, ha bisogno di una particolare energia sottile, che ha a che fare col bello, con lo stupore generato dall’opera artistica, l’emozione che il teatro fa lievitare, il contatto psichico indotto dalla musica.
Creare un happening di lungo periodo come la nascita di una repubblica indipendente è un gesto essenziale all’interno della nostra strategia di lotta politica e sentimentale.
Come potevamo vivere senza sognare di essere parte di una repubblica delle favole?
Uno Stato onirico.
Un atto di imperio.
Un’allucinazione piacevole.
E contemporaneamente un lucido progetto economico e politico: andiamo verso la parcellizzazione degli Stati. Quindi siamo realmente alla vigilia della possibilità di ottenere un riconoscimento della nostra autonomia politica e spirituale, oltreché cromatica!
Abbiamo la nostra energia, abbiamo alberi che ci danno cibo, abbiamo acqua, una web tv, un cimitero (dove riposa l’immenso poeta disegnatore Sergio Angese, che prima di morire disse: “Se passi vicino alla mia tomba puoi farmi una domanda. Sicuramente ti ascolto, forse rispondo.”).

Insomma non ci manca proprio niente.
E visto che quando c’è il sole produciamo ogni ora 15 kW di più di quelli che ci servono (surplus che forniamo all’Italia), abbiamo pure in mano la leva del ricatto energetico (tale quale a Putin). Cioè, se l’Italia non ci dà l’indipendenza possiamo tagliarle l’energia elettrica. A volte un black out totale è questione di una decina di kilowatt in più o in meno!!!
Quindi la nostra futura indipendenza come Stato è certa. Incerto è solo il quando.
Ma credo che in una quarantina di anni arriveremo a mandare il nostro delegato all’Onu.

A due anni dalla sua fondazione Alcatraz conta 173 cittadini regolarmente muniti di passaporto.
Abbiamo stampato banconote su carta filigranata e coniato la moneta nazionale (il Talento).
Abbiamo i nostri francobolli e la bandiera nazionale.
Stiamo costruendo la prima unità navale (uno dei pochi natanti da bosco del pianeta).
Nel 2013 la nostra popolazione aumenterà esponenzialmente con il primo gruppo di cittadini che si trasferiranno a vivere all’Ecovillaggio Solare provenienti da mezzo mondo (Thailandia, India, Olanda, Israele, Australia, Germania, Francia, Spagna, Usa, Perù, Giappone, Cina, Svizzera e Paesi Bassissimi).

MINISTERI della Libera Repubblica di Alcatraz
- Ministero del Welfare
- Ministero delle Relazioni Extraterrestri
- Ministero dell'Arte
- Ministero della Sdifesa
- Ministero dell'Amicizia e dell'Amore Universale
- Ministero dei Pensieri Buoni e Belli
- Ministero del Nobile Giramondaggio
Ministero per l'Insanità Normale
Ministero del Benessere
Diventa anche tu Ministro!
(Cosa hai di meglio da fare nella vita?!?)

Jacopo Fo

Convegno Mondiale Micro Nazioni Londra 2012

La Libera Repubblica di Alcatraz al Convegno Mondiale delle Micro Nazioni